Ultima modifica: 15 gennaio 2019
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Leggere per ascoltare, leggere per sentire, leggere per creare

Nuova esperienza di lettura alla scuola dell’infanzia di Roè Volciano

La lettura di una fiaba può prendere, alla scuola dell’infanzia di Roè Volciano, dei percorsi imprevisti…..

Se la fiaba poi è quella de “I tre porcellini”, le strade da percorrere sono almeno tre.

Già nella scelta del testo (“I tre porcellini” raccontata da Giusy Quarenghi, illustrata da Chiara Carrer Edizione Topipittori) si intuisce che sarà un’esperienza di lettura inusuale ed insolita. Come insolito è il luogo dove i tre porcellini si recano per cercare i materiali necessari per la costruzione della loro casa: la discarica, che non è vista come luogo di scarto ma di recupero di materiali preziosi e riciclabili.

Intanto i tre porcellini non sono tre porcellini, m sono due più uno, anzi una, una porcellina!

I due porcellini e la porcellina devono costruirsi una casa, una casa tutta loro.

Si sa, i materiali per la costruzione di una casa sono tanti: sassi, legno, lamiere, stoffe, cartoni, e vanno scelti bene e con cura.

Scegliamoli allora, i materiali, guardandolo, toccandoli con le mani, ma anche con i piedi, sentiamoli perché la casa da costruire deve “assomigliarci”, deve essere simile al nostro modo di essere. Deve interpretare e rivelare le nostre emozioni.

In questa storia è la sorella, cioè la porcellina che, con maggiore oculatezza, sceglie il materiale vincente: il fuoco… il fuoco che non solo allontana il lupo, ma fa sentire la gioia di vivere.

Attorno al fuoco sempre acceso e sempre alimentato si canta, si balla, si fa festa con gli amici, si vive l’emozione dello stare insieme. La scelta, le nostre scelte, non sono casuali, dietro ad ogni materiale c’è il colore, la forma le percezioni tattili e l’emozione che ci evoca. C’è lo sguardo di ogni singolo bambino. E allora diamo libero sfogo alla nostra creatività, costruiamo la nostra opera. Il laboratorio creativo ci pare lo strumento migliore.