Ultima modifica: 7 febbraio 2019

La notte stellata

Si parla di arte alla scuola dell’infanzia di Vobarno

Spesso penso che la notte sia più viva e più riccamente colorata del giorno”, scrive Vincent Van Gogh in una lettera al fratello.

Nell’opera egli cerca di rappresentare quella vita, quell’angosciosa vita, che attribuisce alla notte.
Soggetto della raffigurazione è il paesaggio di un borgo di notte e con dei colli sullo sfondo. E’ importante notare il campanile della chiesa, che è tipico dell’Olanda, nazione natale dell’artista. In effetti, diversamente da molte altre delle opere di
Van Gogh, Notte Stellata fu dipinta a memoria e non “en plein air” come egli era solito fare. Questo può forse spiegare, in parte, perché l’impatto emotivo dell’opera sia assai più forte che in altre opere di Van Gogh dello stesso periodo,

Maestra si può entrare in un quadro?”.

Certo che si può: con un po’ di fantasia, un computer, un proiettore e soprattutto un’insegnante che lo sappia usare!

Ed è così che i nostri bambini hanno potuto vivere un’esperienza nuova ed emozionante.

Infatti la proiezione ingrandita del quadro sulla grande parete di una stanza completamente al buio, ha loro permesso di tuffarsi letteralmente dentro il paesaggio.

Hanno toccato, seguendone i contorni, i diversi elementi raffigurati; il grande cipresso, le piccole abitazioni del borgo, i colli dello sfondo e, naturalmente, le stelle e le scie luminose presenti nel cielo notturno.

Ed ora… il pennello ai bambini.

Se il buon Van Gogh vuoi imitare,

della natura ti devi innamorare.

Il blu e il giallo sono i suoi colori:

la Notte Stellata brilla di fuori.

Splende la luna nel cielo nero:

tutto intorno è buio davvero !

In un mare di stelle di tanti trattini….

siamo artisti anche noi bambini”