Ultima modifica: 17 marzo 2019

Operadomani… domani?

Quarta edizione del progetto per le classi quarte della scuola primaria di Vobarno

Non è stato facile far capire ai bambini durante il mese di ottobre che in marzo sarebbero andati a teatro ad assistere all’opera L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, grazie al progetto Operadomani.

“Ma è domani?” chiedevano incuriositi. “No, sarà più avanti, Operadomani è solo il nome del progetto”.

Poi però qualche giorno prima, con un sorriso soddisfatto, oramai dicevano tra di loro: “Stiamo per andare ad Operadomani”.

E così è stato.

Dopo l’apprezzamento dei tre anni precedenti, infatti, gli insegnanti della scuola primaria di Vobarno hanno rinnovato l’adesione delle classi quarte al progetto Operadomani, che l’associazione As.Li.Co propone alle scuole da oramai 22 anni.

I nostri coraggiosi melomani in erba, guidati dalla maestra Wilma per la parte musicale e dai rispettivi insegnanti di arte per la parte artistico-creativa, hanno conosciuto la storia di Adina e Nemorino. L’umile contadino Nemorino è innamorato di Adina ed incapace di dichiararsi. L’equilibrio viene bruscamente interrotto con l’arrivo di Dulcamara (il ciarlatano di Donizetti), che – fingendosi un dottore – vende a Nemorino un fantomatico elisir d’amore…

A differenza della versione originale della storia ,  il nostro Elisir si svolge negli anni ‘30 del secolo scorso, nella fabbrica di Sciroppo per la tosse Elisir. Questa fabbrica è grigia e triste. Lo sciroppo prodotto, di per sé odiato dai bambini, è cattivo e molto amaro. La fabbrica è un luogo dove manca la dolcezza, dove manca la felicità perché nessuno ha il coraggio di provare a cambiare la ricetta, nessuno ha il coraggio di osare (dalle note di regia – Manuel Renga e Aurelio Colombo)

Saranno i bambini e ragazzi di Opera Domani a osare e migliorare la ricetta, saranno i lavoratori notturni della fabbrica, che porteranno in teatro quegli ingredienti segreti contro le amarezze della vita e salveranno le sorti della fabbrica.

Con L’elisir, quest’anno, abbiamo affrontato in classe il tema della creatività, dell’iniziativa, del lavoro e della lettura come strumento di formazione dell’identità e conoscenza di sé

Il percorso intrapreso ha previsto poi la conoscenza-lettura della trama, l’apprendimento di alcune arie dell’opera, che i bambini hanno cantato a teatro, e la costruzione di alcuni oggetti da portare con sé, per renderli veramente parte integrante della scena.

Il giorno previsto per la recita era il 6 marzo, al teatro sociale di Mantova. Tutto si è svolto secondo i piani. Le classi sono state accompagnate al mattino al teatro, poi nel pomeriggio hanno potuto visitare la parte storica della città di Mantova.

Un particolare ringraziamento va a tutti i colleghi che a qualsiasi titolo si sono impegnati nella buona riuscita del progetto e anche a quelli che si sono resi disponibile ad accompagnare le classi.

Maestra Wilma