Ultima modifica: 2 aprile 2019
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And the winner is: l’elisir della scuola primaria di Roè Volciano

Piacevole sorpresa alle repliche dell’opera L’elisir d’amore al Teatro Grande di Brescia

La fabbrica di sciroppo Elisir è in crisi. “Tutti sono tristi perché lo sciroppo è…una vera schifezza! È amaro come il fiele! Come cosa? Come il fi…va beh, come un frutto acerbo!”

Nessuno vuole più comprarlo e così un gruppo di operai notturni decide di prendere in mano la situazione: con una buona dose di coraggio e di creatività che nessun altro nell’azienda sembra possedere, decide in segreto di cambiare la ricetta aggiungendo alcuni ingredienti particolari…

Inizia così la splendida produzione dell’opera L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti messa in scena dall’ASLICO di Como nell’ambito del progetto Operadomani (www.operadomani.org) al Teatro Grande di Brescia da domenica 24 a mercoledì 27 marzo. La vicenda amorosa del timido ma determinato Nemorino e della bella Adina viene ambientata in una fabbrica di sciroppo, con trovate teatrali divertenti e scenografie efficaci in grado di catturare l’attenzione anche dei più piccoli.

Come ormai geniale tratto distintivo del progetto Operadomani, i bambini sono stati chiamati a diventare co-protagonisti dell’opera, cantando cori e coreografando con movimenti e oggetti alcuni momenti dello spettacolo. Quest’anno però gli è stato richiesto anche un compito particolare: portare a teatro un proprio elisir, contenente tutti gli ingredienti che la loro fantasia poteva immaginare, per cercare di cambiare il cattivo sapore dello sciroppo. Ogni classe ha così potuto vedere la propria pozione scorrere sul nastro trasportatore della fabbrica sul palco e finire nell’alambicco dello sgradevole sciroppo. Come per magia, dopo l’aggiunta degli elisir dei bambini, lo sciroppo è diventato fantasticamente buono, tanto che al termine dell’opera una telefonata al reparto imbottigliamento della fabbrica annuncia l’ordinazione di ben diecimila bottiglie.

E qui la bella sorpresa. Giocando con l’assonanza tra il nome Volciano e vulcano (“Attenti! Sta per scoppiare! Il Volciano! Cosaa?, Il volcano…il vulcanoooo!”) i simpaticissimi operai notturni della fabbrica hanno scelto l’elisir preparato dalle classi quinte e citato il nome della scuola primaria, rendendo orgogliosi i bambini e le maestre che hanno visto apprezzare la loro creazione.

Ma la sorpresa è stata doppia! Anche durante la replica di domenica sera aperta alle famiglie è stato scelto l’elisir ideato dai genitori della scuola primaria durante l’incontro in preparazione all’opera e confezionato da gentili mamme creative.

E così anche quest’anno il progetto Operadomani non ha deluso: otto classi della scuola primaria (le classi prime hanno assistito alla versione ridotta dell’opera proposta dal progetto Operakids) e un nutritissimo gruppo di genitori hanno potuto assistere allo spettacolo, lasciarsi emozionare dalle giovani ma già sicure voci dei cantanti, divertirsi con gli ottimi attori che interpretavano i guardiani notturni, sorridere delle simpatiche trovate teatrali dell’esploratore Belcore e del ciarlatano Dulcamara, anima comica dell’opera.

La conoscenza della trama e dei personaggi, lo studio dei cori, la lettura drammatizzata del libretto, la preparazione degli oggetti e dell’elisir, l’approfondimento di alcuni temi trattati dall’opera hanno aiutato i bambini ad apprezzare un genere teatrale senz’altro non semplice e di non immediata fruizione. Dopo di che la bellissima musica di Donizetti e la magia del teatro hanno fatto il resto!

Maestra Maura