Ultima modifica: 4 aprile 2019

Autismo: scatti in classe

Spazi d’inclusione e insoliti punti di vista nella piccola comunità scolastica della secondaria di Vobarno

Il primo aprile la classe 2C della Scuola Secondaria di primo grado si è recata a Brescia, presso l’Auditorium San Barnaba, per ricevere il premio ottenuto per la partecipazione al Concorso fotografico “Autismo: scatti in classe”.

Il Concorso è stato promosso dal fondo Autisminsieme in collaborazione con la Fondazione PlnAC e l’Ufficio Scolastico Territoriale.

Il Concorso aveva come oggetto la produzione di scatti fotografici in numero massimo di tre, di classe, di gruppo o individuale.

L’argomento da trattare era il confronto con un compagno autistico nell’esperienza quotidiana della classe e della scuola, prendendo spunto dalle situazioni di vita e di relazione, dai tempi dello studio, dai momenti di gioco e aggregazione sino a toccare situazioni soggettive, emozioni, fantasie. Attraverso la tecnica fotografica bisognava esprimere e mostrare l’insolito e speciale punto di vista, favorito dalle dinamiche d’inclusione: i volti, i gesti, gli oggetti, i particolari di classe…che in qualche modo siano curiosi, cari, significativi o interessanti per lo sguardo degli studenti in relazione all’argomento.

La classe 2C si è impegnata a produrre tre scatti i quali vogliono esprimere le modalità di inclusione verso il loro compagno.

Le foto sono intitolate “Mi divertono”, “Mi rilassano” e “Mi proteggono”.

La foto premiata è stata “Mi rilassano”.

Il giudizio della Giuria è stato il seguente: “Per l’evidente impegno progettuale della classe con l’insegnante capace di produrre una rappresentazione simbolica e insieme metaforica delle relazioni vissute a scuola. Ottima l’originalità del risultato e la sua efficacia comunicativa”.

La classe nel contempo ha voluto esprimere la genesi della fotografia con le seguenti parole:

“La nostra fotografia, intitolata “Mi rilassano”, fa parte di una sequenza di tre foto che vogliono esprimere la quotidianità di G. nella nostra classe. Certo non è sempre così, a volte G. esprime insofferenza e disagio, ma noi cerchiamo di farlo star meglio. Nella foto siamo riusciti a farlo rilassare come se fosse disteso su un enorme e soffice materasso”.

Complimenti ai ragazzi della 2C!

Cristina Camuffo