Ultima modifica: 30 maggio 2015
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Ascolto parlo e racconto in inglese

Attività in lingua inglese di alcune classi della scuola secondaria di Vobarno e di Roè Volciano

Dalla secondaria di Vobarno (ins. Pialorsi)

1-A Library in two boxes
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2-Speaking English with Natalia Onika
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3-The british pavilion-Expo 2015
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Dalla secondaria di Roè Volciano (ins. Paoletti)

La nostra gita di Gropparello con visita guidata in inglese (classi 1°E, 1° F e 1°G)

Il giorno 22 aprile siamo andati a Gropparello con le classi 1°E,1°F e 1°G.

Siamo partiti alle 7:30 circa, presso il parcheggio della scuola con due pullman , di cui uno era grande invece l’ altro era più piccolo.

Arrivati al castello, la guida ci ha portati nel luogo  dove abbiamo posato gli zaini. Gli stemmi di queste due capanne erano uno giallo e blu,invece l’ altro era rosso e nero.Subito dopo siamo partiti per la prima tappa cioè l’ assalto al castello; divisi in squadre, abbiamo disputato 3 partite: la prima era il gioco delle provviste, la seconda quella della mira o dei cerchi, la terza la guerra.

Per prima cosa i due animatori ci hanno divisi in due squadre cioè i Bianchi che erano i difensori del castello e i Rossi, gli attaccanti. Il re dei Rossi era Timothy Podda invece quello dei bianchi era Davide Nedrotti. Il primo gioco consisteva nell’ andare dalla  parte avversaria per prendere un sacco: tutte e due le squadre avevano tre sacchi per uno, la prima squadra che recuperava quattro sacchi vinceva., Questo gioco l’ha vinto la squadra Rossa. Il secondo invece consisteva nel tirare tre cerchi (che avevano ogni squadra) con alcune aste di legno, ognuna aveva dei punti, ma alla fine ha vinto ancora la squadra Rossa.

Infine il terzo gioco era quello della battaglia: una persona per squadra doveva battersi con un compagno che aveva un’ arma di plastica così non avrebbe potuto fare del male a nessuno, con la regola che i due re dovevano giocare due volte e per ultimi uno contro l’ altro. In questa partita la squadra bianca ha avuto la meglio,ma tutta la “guerra” è stata vinta dalla squadra Rossa. La seconda tappa era la drammatizzazione: dovevamo ricreare la storia di Rosaria, la principessa del castello, come se fossimo stati degli attori.

Furono scelti: Luca Muscetti nella parte di Pietro, Nicole Graziani che faceva Rosaria, Elia Salvadori che rappresentava Lancillotto e  infine l’amico fedele di Pietro che era Luigi Goffi e dopo questo momento siamo andati a mangiare. Per finire in bellezza siamo andati a visitare il castello con  una guida di nome Sara che ci spiegava tutto in inglese. Ci ha spiegato che, quando c’erano delle guerre, per entrare nel castello si passava dal ponte levatoio che si chiudeva al loro passaggio; dove oggi c’è un arco prima c’era una porta in ferro e quindi gli avversari  quando entravano rimanevano lì dentro senza poter uscire. Dopo abbiamo visto la torre, dove all’interno c’era  un altare per celebrare la messa e anche dei buchi nel muro piuttosto grandi e da lì gli arcieri potevano scoccare le loro frecce: la guida ci ha detto che il re stava sempre nella torre  perché era il posto più sicuro. Ci ha anche spiegato che c’era una trappola: nella torre c’erano infatti dei buchi, alcuni venivano usati dagli arcieri ma ce ne erano altri che, se un avversario fosse entrato nella torre grazie ad essi, cadeva su di lui un secchio di grasso bollente. La guida Sara ha fatto un regalo a noi e alle altre classi , cioè ci ha fatto salire fino in cima alla torre: lì sopra c’ era anche la bandiera che fosse stata tolta da un avversario e l’avesse sostituita con la propria, avrebbe governato su tutto. Dopo essere scesi dalla torre, siamo entrati nel castello e abbiamo visto una stanza, che sul soffitto aveva delle decorazioni ricoperte in oro e,sempre in quella stanza, abbiamo visto un camino che prima a era ricoperto in oro ed era pieno di sculture che si chiamano bassorilievi; questo camino è stato fatto nel medioevo.

Immagine2

Alla fine Sara (la guida) ci ha detto che è qui dove è stata sepolta Rosaria, all’interno di un muro, e che delle persone alcune volte riescono a fotografare il fantasma di quella ragazza,e quindi Rosaria si trova ancora nel castello di Gropparello, ma sotto forma di spirito.

                                                                                      Nicole Graziani – 1°F