Ultima modifica: 30 maggio 2015
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Incontro con un’insegnante speciale

La Prof. Manuela Tonetti racconta in lingua inglese della vita in Nigeria.

20150511_095803Lunedì 11 Maggio si è svolto il quarto ed ultimo incontro, organizzato dalla nostra insegnante di Inglese, per approfondire lo studio della Geografia, ascoltando chi ha vissuto in quell’area geografica. Una lezione-incontro diversa svolta interamente in lingua Inglese secondo le indicazioni ministeriali CLIL. Brigitte ci aveva presentato la vita in Malesia, Manuela la sua esperienza nella Grande Mela, Rossana in Cina ed ora la profe ci aveva anticipato che l’ospite ci avrebbe raccontato della sua esperienza in terraAfricana: mai ci saremmo aspettati di vedere entrare in classe la professoressa Tonetti, insegnante di matematica del corso G.
Con nostra sorpresa abbiamo così saputo che la Professoressa Tonetti ha vissuto i suoi primi 18 anni a Lagos, in Nigeria e questi sono stati gli anni più belli della sua vita.
Poi ha cominciato il suo racconto così coinvolgente intervallato da fotografie scattate da sua sorella sul posto. Ci ha detto che lei si è trasferita in Italia per frequentare l’Università perché quella di Lagos non era un’università internazionale. Così si è laureata a Brescia, in Università Cattolica.
In Africa, in classe, erano cinque (compresa lei), quindi era molto impegnativo perché ogni giorno tutti potevano essere interrogati. Durante il pomeriggio si dedicavano allo sport, giocavano contro le squadre internazionali ed erano bravissimi nell’atletica. Si andava a scuola dal lunedì al venerdì, mentre il sabato lei andava sempre in spiaggia, dormiva là e tornava a casa il lunedì.

Poi ci ha parlato della loro cultura e di come vanno le cose là: in Nigeria i funerali non sono momenti di tristezza ma anzi cantano e festeggiano perché sanno che i loro cari andranno in un posto migliore.
I bambini aiutano anche in casa, badano ai fratelli più piccoli o fanno i mestieri, non hanno niente ma a loro non interessa e sono sempre felici.
Essi sono accoglienti e sono curiosi verso i bianchi perché loro quando si fanno male e si tagliano un po’ di pelle sotto sono bianchi e per questo pensano che noi non abbiamo la pelle.
Cantano anche una canzone in cui dicono che quando noi mangiamo cibo piccante diventiamo gialli.
In Nigeria per spostarsi si possono prendere dei pulmini da 20-25 posti; loro però ci salgono in 50 sedendosi persino in cima al pulmino , o rimanendo aggrappati e ciò può essere molto pericoloso perché per scendere si agita la mano e si scende con un salto.

20150511_090307Ci sono delle fermate per il pulmino ma non vengono usate. Il piatto principale Nigeriano sono gli “iam”, una specie di patata con cui si fa un buon puré, uno dei piatti preferiti della Professoressa. Ci sono poi buonissime banane che vengono vendute per strada si possono anche mangiate fritte o grigliate. In Nigeria molte attività sono praticate per strada, anche il sarto gira con una macchina da cucire in testa e  essere fermato per strada per ordinare un vestito. Così accade per il barbiere.
Ci sono dei taxi- motocicletta con strani autisti, il guscio di una noce di cocco come casco, ai piedi le infradito, una maschera antismog sulla bocca perché il tasso di inquinamento e traffico in città è altissimo. Si impiegano anche alcune ore per fare un tragitto di pochi chilometri. Sulle moto -taxi si possono vedere anche tre persone. La prof. non è mai salita né sugli autobus né sulle moto; loro a casa avevano il cuoco e l’autista. Una caratteristica dei Nigeriani è che amano tanto i bambini. La lingua ufficiale della Nigeria è l’Inglese ma ci sono altre 20 diverse lingue. La Nigeria ospita altre 500 etnie. Lei vorrebbe tanto tornare in Africa a cui è molto legata, i suoi genitori vivono là, ma non lo fa perché è preoccupata per i suoi figli e corrano il rischio di contrarre malattie per le quali non hanno anticorpi. Mi è piaciuto molto questo incontro sia perché si è parlato in inglese ma anche perché ho scoperto delle cose nuove sull’Africa che facilmente sui libri non avrei trovato.

Lara Bignotti 3 E