Ultima modifica: 13 maggio 2015
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Momenti di scuola a Roè Volciano

Cronaca di alcune esperienze significative

USCITA A PIEDI DEL 24 SETTEMBRE 2014

Da alcuni anni la scuola secondaria di Roè Volciano organizza un’uscita a piedi nelle prime settimane di scuola con tutte le classi.

E’ un modo per ben cominciare.

E’ un modo per imparare a stare insieme fuori dall’aula dandosi delle regole.

E’ un modo per conoscersi.

E’ un modo per scoprire qualche pezzo di storia vicina a noi e qualche luogo del nostro territorio che guardiamo distrattamente.

Quest’anno all’inizio della giornata ci siamo riuniti in auditorium e Marcello Zane ci ha raccontato la storia del cotonificio, tanto importante per le famiglie del paese.

Ci siamo poi recati nell’edificio, ora in gran parte occupato da uno studio di urbanisti che hanno permesso ai ragazzi di entrare e silenziosamente osservare.

A piedi abbiamo raggiunto il centro sportivo Milanino: dopo il pranzo al sacco, istruttori di tennis, calcetto, beach volley e ping pong hanno guidato i ragazzi nell’attività sportiva scelta.

A fine giornata siamo rientrati a scuola lungo la ciclabile.

E’ stato un modo per imparare.

E’ stato un modo per essere scuola senza gridare.

E’ stato un bel modo di stare insieme.

 

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GIORNATA DELLA MEMORIA 27 GENNAIO 2015

Il signor Nino Soncina è nato nel 1920. Ma sa parlare ai ragazzi.

Oggi è un affermato imprenditore che ancora si dedica con passione al lavoro.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l’8 settembre, non volendo combattere con i fascisti, è stato fatto prigioniero e internato in vari campi di concentramento in Germania. Per 23 mesi.

Ai ragazzi sa raccontare gli stenti e la durezza di quei mesi, ma con la sua voce pacata e umile, che ottiene il silenzio da cinquanta studenti di terza nella stessa aula, la sua storia è di quelle che hanno molto da dire. La tenace lotta per non lasciarsi andare, l’intelligenza di capire che imparare la lingua di chi ti tiene prigioniero potrà essere utile, la ferma volontà di scegliere nonostante tutto la vita sono messaggi di valore per i ragazzi.

Ma soprattutto quest’uomo che non si vanta mai di quel che ha costruito – eppure non è poca cosa – con semplicità dice ai nostri ragazzi che vale la pena seguire le proprie passioni: ciò che ci piace, lo faremo sempre meglio. E una vita che non si risparmia nell’impegno sa dare grandi soddisfazioni. A quanto pare sa anche mantenere lunga l’esistenza.

Grazie della testimonianza.

 

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GIORNI DELLA LEGALITA’ 2015 – AZIONI DI PACE

Quel che mi resta: ecco alcune delle parole scritte dai ragazzi di 3 E dopo l’incontro con i volontari di Amici dei bambini (Ai.bi.) che hanno raccontato del loro impegno in Siria a Binnish (al confine con la Turchia) per i bambini rimasti soli e le famiglie immiserite dalla guerra.

Tocca a noi… Non possiamo restare a guardare… Un brivido mi ha percorso la spina dorsale: per un momento mi sono immedesimata in un orfano, solo e senza più nessuno… Spero che i progetti di Ai.bi. vadano a buon fine… I bambini e le donne sono le principali vittime dei conflitti… Mi sono sentito impotente … Mi resta la brutalità della guerra… Sono rimasta offesa da come un uomo come me possa rovinare la vita di altri uomini… Del Paradiso ci restano solo tre cose: i fiori, le stelle e i bambini… Alcuni bambini sono meno fortunati di noi…C’è bisogno di attivare la sensibilità di tutte le persone… Rabbia, tristezza, ma anche voglia di amare…

Ai.bi