Ultima modifica: 23 marzo 2018
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Donare il tempo, donare un sorriso… e non solo

La classe 1^F della scuola secondaria di Roè in visita alla Caritas di Salò

Giovedì 1 febbraio 2018, in concomitanza con i giorni della Legalità e in relazione alla parola scelta per la classe – DONO – , noi alunni di 1°F della Scuola Media Odorici di Roè abbiamo incontrato i volontari della sede della Caritas di Salò. Il sig. Sergio Scioli ci ha spiegato gli aspetti operativi e concreti dell’organizzazione e ci ha mostrato, insieme agli altri volontari, come si preparano i “cestini” di alimenti che vengono consegnati periodicamente alle famiglie più bisognose. Queste, dopo averne fatto richiesta presso il Comune e a seconda del numero dei componenti, possono ricevere una serie di prodotti, come mostrano le foto le tabelle riportate sotto. Proprio il giorno della visita, eccezionalmente, si stavano preparando altri prodotti a breve scadenza (yogurt, cacao, latte…) che sono vissuti dai destinatari – così ci ha raccontato il signor Sergio- come una vera e propria “Santa Lucia”, una festa per chi fatica ogni giorno anche solo per aver i soldi per mangiare. In un secondo momento, ci siamo recati nelle stanze che conservano invece abbigliamento, calzature e oggettistica per la casa (piatti, tovaglie…). Le signore presenti ci hanno spiegato che gli abiti vengono organizzati per sesso, taglia e stagione e vengono selezionati secondo lo stato ed il possibile uso. Quando arrivano capi eleganti e meno “portabili”, vengono conservati per essere venduti al banchetto del mercatino-pesca che viene in estate allestito sul retro della sede, di fronte al lago e ci ha spiegato che soprattutto i turisti stranieri sono particolarmente attratti da questi capi che acquistano per pochi euro. Le volontarie ci hanno invitato a portare gli abiti che abbiamo dismesso e hanno sottolineato che in questo momento mancano in particolare vestiti per ragazzi in età compresa tra gli 11 ed i 15 anni e per questo abbiamo esteso l’invito anche ai compagni delle altre classi della nostra scuola: stiamo raccogliendo nella bidelleria della nostra scuola abbigliamento e materiale in uno scatolone che poi faremo pervenire alla Caritas. L’INVITO È RIVOLTO A TUTTI! Infine, le signore presenti ci hanno tenuto a sottolineare come il loro servizio volontario non consiste solo nelle operazioni di consegna, ma anche nel rapporto che si crea con le persone che vengono a chiedere aiuto, alle quali chiedono sempre come stanno e DONANO il loro sorriso.

Ecco le nostre impressioni dopo l’incontro.

Della visita alla Caritas mi ha colpito l’organizzazione del cibo che è tutto segnato in base alla quantità della famiglia. E mi hanno stupito anche le persone che vengono che sono in molte, i vestiti che sono organizzati in fascia d’età e di grandezza e tutte le fabbriche che donano cibo e vestiti. Marco

Della gita alla Caritas mi ha colpito molto ľorganizzazione del cibo che distribuiscono ai più bisognosi e tutti i fogli con scritta la quantità. Ginevra

Della visita alla Caritas mi ha colpito di più l’organizzazione degli abiti perché un angolo dei vestiti era troppo povero: c’erano infatti i vestiti sia per bambini che per adulti, ma non avevano quelli per ragazzi. E chiedevano a noi se potevamo regalarne qualcuno. Shuby

Della visita alla Caritas mi ha colpito molto la quantità di vestiti perché non erano solo invernali ma, sopra un armadio, anche estivi . Poi in una stanzetta c’erano anche borse da spiaggia, camicie sia da donna sia da uomo, felpe e pantaloni . E se servivano, anche tazzine, piatti e passeggini. Giulia Della Caritas mi ha colpito l’organizzazione e il lavoro di tutte quelle persone che si impegnano per le persone bisognose. Mi ha stupito soprattutto quanto la Caritas tenesse di aiutare queste persone mettendocela tutta, dando una mano in ogni occasione. Oumy Della Caritas mi è piaciuta l’organizzazione e, soprattutto, come delle persone possano donare il proprio tempo agli altri che hanno bisogno d’aiuto. Questa esperienza mi è piaciuta tantissimo, anche perché l’ho vissuta con i miei compagni. Sonki Della Caritas mi ha colpito molto l’organizzazione degli alimenti e degli abiti, la struttura, i volontari che ce la stanno mettendo tutta per aiutare le famiglie più bisognose. Ad esempio gli abiti, sia per bambini, che per ragazzi e adulti, sono separati per età: ci sono vestiti invernali ed estivi; invece per gli alimenti, c’è una tabella con scritte tutte le quantità da dare alla famiglie. Elisa

Della visita alla Caritas mi ha colpito l’organizzazione di persone che si impegnano e si offrono volontari per questa società; mi ha colpito anche come le persone che hanno bisogno possano aver l’opportunità di chiedere là del cibo e abiti di tutte le età (dai primi mesi di vita fino ai vestiti per adulti).
Questi volontari quando consegnano le cose alle persone lo fanno con il sorriso, perché è così che l’associazione Caritas è sempre e da anni attiva. Elia

Della visita alla Caritas mi ha colpito il locale sotterraneo: ci hanno fatto scendere da una scala ed entrare in una stanza dove c’erano scaffali pieni di cibo in scatola e pasta, zucchero, olio, aceto, sale… Il cibo viene destinato alle persone povere. C’è una lista sul tavolo dove sono scritte le quantità relative al numero dei componenti delle famiglie. Ogni giorno i volontari consegnano alle persone bisognose, che possiedono una tessera consegnata dal comune, i viveri. Tommaso

Della visita alla Caritas mi ha colpito molto la quantità di cibo: mi fa pensare che molte famiglie con bimbi siano in difficoltà. Il giorno della visita c’erano molti prodotti in scadenza che erano stati regalati. Oltre agli alimenti, vengono distribuiti anche vestiti e giochi. Per le donazioni più ingombranti (per esempio d’arredamento) bisogna invece telefonare perché lo spazio non è sufficiente. Mentre eravamo lì, abbiamo visto dei volontari che preparavano del cibo che poi avrebbero dato alle persone bisognose. Non tutti però possono presentarsi, bisogna che abbiano con sé un attestato del comune dove si dichiara la condizione di reale povertà della persona. Filippo

Della visita alla Caritas mi hanno colpito le scorte che vengono conservate nel magazzino e il fatto che i volontari preparino delle borse da consegnare alle persone che non hanno un lavoro per mantenersi. Federico

Della visita alla Caritas mi è piaciuta l’organizzazione della spedizione e dell’arrivo degli alimenti, dei vestiti e dei vari materiali. Mi ha stupito il fatto che i volontari, quasi tutti pensionati, siano a disposizione anche quotidianamente, sia d’estate che d’inverno. Ho apprezzato la loro determinazione nell’aiutare gente che nemmeno conoscono; molto bello il rapporto sociale che instaurano con le persone in modo da farle sentire a proprio agio! Che bella esperienza! Matteo

Alla Caritas la cosa che mi ha colpito di più è stata l’organizzazione; mi ha stupito come in uno stanzino ci stesse tutto quel cibo che viene destinato alle persone bisognose di Salò, Toscolano e Roè. La sede della Caritas si trova a Salò, in un vicolo cieco vicino alla Canottieri. La distribuzione avviene per settori: il cibo – ci ha spiegato un volontario proprio mentre stava eseguendo quell’operazione – viene messo in sacchetti. Mentre ci raccontava, ci chiedeva di aiutarlo, per esempio passandogli la pasta, perché la nostra presenza gli impediva di passare. Tutti i cibi sono a lunga scadenza, tranne carne e pesce, che vengono però distribuiti solo una volta al mese. Poi siamo saliti di sopra, nel settore dei vestiti e un magazzino che conteneva di tutto, dalla lavatrice ai giochi per bambini. Le volontarie erano però preoccupate del fatto che mancassero abiti per ragazzi della nostra età. Liam